Inquinamento cittadino

Giro sempre in bici. La mia famiglia possiede una sola automobile (come penso dovrebbe essere per la maggior parte dei nuclei famigliari).

Sulla circonvallazione di Milano campeggiano cartelloni luminosi che quotidianamente riportano il messaggio: “Divieto di circolazione ai veicoli inquinanti dalle 7.30 alle 19.30”.

Voi avete mai visto posti di blocco per controllare i veicoli inquinanti? Io no.

In compenso una vigilessa in moto mi ha intimato di non circolare in bici sulla corsia preferenziale della 90 a Milano, perchè vietato, costringendomi ad immettermi direttamente nella coda senza fine, a rischio della vita e dei polmoni.

Io, furbetto, l’ho lasciata andare un po’ avanti, poi mi sono riportato sulla corsia dell’autobus. Ma lei, ligia al suo dovere, mi ha aspettato per fermarmi e chiedermi: “Ma mi prendi per il culo?”. Nel frattempo un numero imprecisato di moto ad alta cilindrata sfrecciavano come missili al nostro fianco. Ma, niente, lei giù a farmi la ramanzina, sorda ad ogni mia obiezione.

(tanto per intenderci, io mica ci godo a fare le infrazioni in bici, ne farei volentieri a meno, ma questa città è proprio fatta a misura d’auto, altro che ciance sull’inquinamento)

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