Pentagram: un nuovo canzoniere online

Sono un appassionato di musica in generale e mi è sempre piaciuto suonare la chitarra e cantare: dai classici del repertorio da bivacco agli autori un po’ più ricercati.

Di materiale in rete se ne trova veramente in abbondanza, ma spesso capita di incappare in testi con accordi imprecisi, in tonalità arbitrarie, parziali (non vi innervosisce oltremisura cominciare a suonare la prima strofa, il primo ritornello e poi vi ritrovate il solo testo senza accordi, dovendo ricordare a memoria il giro da fare??).

Perciò ho pensato di fare un canzoniere per mio conto, con le mie canzoni preferite o quelle che mi piace suonare. Nessuna pretesa di esaurire il panorama musicale per tutti, ma solo il gusto di seguire le mie personali inclinazioni musicali, cercando di mettere a disposizione accordi fedeli all’originale, più precisi possibile nella cadenza e soprattutto completi.

Spero che qualcuno qui scovi qualcosa di interessante che altrove non ha trovato o che non lo ha pienamente soddisfatto.

https://rezoagli.wixsite.com/pentagram

Buon divertimento

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Audit: inglese o latino?

Credo che non diventerò mai un manager o PM professionista. Troppe parole inglesi da pronunciare a raffica per stare al passo coi tempi e troppo latino da trasformare magicamente in inglese. Lo so, la mia rovina è stata quella di fare il classico e di vedere troppe volte “Palombella rossa”. Ultimamente ho risposto con un commento a un post sul blog di 10people, in merito ad una questione di simil natura, ma dopo aver seguito un corso per PM in erba sono giunto alla drastica risoluzione di cui sopra.

In 8 ore di corso in italiano l’uso di parole o definizioni inglesi è come un fiume in piena. Spesso incomprensibili, talvolta riportate in maniera errata nei documenti proiettati (gold plating, indorare la pillola, scritto poi goal plating…). Numerosissimi acronimi usati in vece di definizioni impronunciabili.

Ma il meglio è la famigerata parola “audit“. Sarà italiana o latina? Di certo gli inglesi/americani la pronunciano all’inglese, e gli italiani dietro come caproni, per essere all’altezza della situazione. Diciamo che è una specie di “plus“, ovviamente pronunciato “plas“. Come un mio amico al liceo, che, fanatico dell’inglese, in un tema invece di scrivere aut aut, scrisse out out, con estrema soddisfazione dell’insegnante di italiano-latino, etimologista efferato e maniaco linguista, che come voto gli assegnò un 4 minus minus, ovviamente pronunciato: mainus mainus.
Le parole sono importanti.